Pizza Margherita

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La sovrana delle pizze, non soltanto perché – come tutti sanno – reca il nome di una regina, ma perché è senza dubbio ovunque la più popolare. Preparate l’impasto e fatelo lievitare 1h. Spianate la pasta e dividetela in 4 dischi; spalmateli abbondantemente di pomodoro e distribuitevi la mozzarella a fettine.

Dosate il sale (poco), introducete le pizze in forno a 200 ‘C e fatele cuocere 20′: servitele guarnite di basilico fresco (un filo d’olio crudo, se qualcuno lo gradisce, non stona). La Margherita è ottima anche col Pomodoro fresco, come nella prima illustrazione. Mentre l’impasto lievita si puliscono 3-4 bei pomodorini maturi e si tagliano a listerelle. Una volta stese le pizze, si coprono generosamente di mozzarella a fette (sarà necessario aumentarne leggermente la dose rispetto alla precedente versione): su di essa si distribuiscono pezzetti di pomodoro e un pizzico di sale. Cotte le pizze per 20 a 200 T, le si servono guarnite di basilico. Com’è noto, la Margherita deriva, eliminati capperi e acciughe, dalla cosiddetta pizza napoletana. Però l’originaria pizza partenopea non era così ricca di ingredienti e assomigliava piuttosto alla semplice pizza alla marinara, gustosa e assai facile a prepararsi. La si cosparge abbondantemente di pomodoro sul quale si distribuisce uno spicchio d’aglio a fettine con un pizzico di sale. Dopo la cottura (15’ a 220°) la si può servire così com’è nella seconda illustrazione, oppure guarnirla di basilico. Un filo d’olio crudo e senz’altro raccomandabile.