In cucina, siete sicuri di tenere alla larga batteri e muffe?

indexPulire, lavare, conservare e cuocere gli alimenti. Operazioni a cui a volte non prestiamo la giusta attenzione, mentre invece rappresentano un presidio a tutela della salute.In cucina la contaminazione è dietro l’angolo se non si seguono alcune regole igieniche. No, non temete: non si tratta di chissà quali procedure ma di semplici accortezze da trasformare in routine per evitare quelle alterazioni dei cibi che potrebbero farci male. Ce le racconta Patrizia Laurenti, professore associato di Igiene degli alimenti all’Università Cattolica di Roma

Le ricette con il pane avanzato o raffermo

IngredientiPolpettone-di-pane-salsiccia-e-carciofi_su_vertical_dyn

150 g di pane tipo “biove” raffermo di 1 giorno
350 g di salsiccia
2 carciofi
erba cipollina
30 g di parmigiano grattugiato
30 g di pistacchi sgusciati
2 uova
brodo vegetale
1 limone
30 g di burro
noce moscata
sale
pepe

Spezzetta il pane e mettilo a bagno in  una ciotola con tanto brodo  tiepido. Pulisci i carciofi, dividili a metà, tagliali a spicchi e  immergili in una terrina con acqua e succo di limone. Scolali, tritali e  rosolali in un tegame con 20 g di burro, sale e pepe per 2-3 minuti.

Scola il pane, strizzalo, uniscilo ai  carciofi e cuoci, a fuoco  vivace per 3-4 minuti. Mettili in una terrina con la salsiccia spellata e  sbriciolata, i pistacchi, il parmigiano, erba cipollina tagliuzzata,  abbondante noce moscata grattugiata e le uova battute con sale e pepe.

Mescola, appoggia il composto su un foglio di carta da forno imburrata e  con le mani umide forma il polpettone, avvolgilo con la carta e chiudi  le estremità con dello spago da cucina. Sistemalo in una pirofila, fora  la carta in più parti e cuocilo in forno a 200° per un’ora. Alza la  temperatura a 220° e cuoci altri 20 minuti.

Crisi, gli italiani riscoprono il dolce fatto in casa

rotolini con marmellata di pescheMani in pasta, c’è la crisi e il dolce si sforna direttamente in casa. Addio merendine e dolcetti confezionati, torna la torta della nonna e gli italiani apprezzano. 
Di certo si tratta di un segnale dei tempi che corrono, in cui la necessità di risparmiare taglia i costi della spesa, ma in tavola al momento del dolce non sembra risentirne nessuno. I dati di Coldiretti tracciano infatti un nuovo profilo del carrello della spesa in cui, purtroppo, vengono a mancare sempre di più il pesce fresco, la pasta, l’olio d’oliva, la carne, i gelati e le merendine. Lasciando spazio, soprattutto queste ultime, a uova, farina, miele e preparati per dolci fatti in casa che registrano un aumento fino a 12 punti percentuali in netta controtendenza rispetto al calo complessivo degli acquisti alimentari stimato pari al 4%.  Per far fronte ad una spending review che nel 2013, con un calo vertiginoso rispetto all’anno precedente, ha portato la spesa alimentare a livelli bassissimi, pari a quelli del lontano 1981, con un balzo indietro di oltre 30 anni, pari a 1683 euro l’anno per abitante. E il 2014 sembra voler battere il record, almeno seguendo il trend di questi primi mesi. Dal 2007, anno di inizio della crisi, ad oggi sono calati gli acquisti in pasticceria del 10%, modificando di fatto le abitudini degli italiani che nel fine settimana portavano in tavola il tradizionale vassoio di bignè. Ma le famiglie italiane sanno come arrangiarsi, almeno in tavola. Ed ecco che torna di gran moda il mattarello e la frusta per sbattere le uova. Un viavai continuo di ciambelloni, biscotti e torte fatte in casa.  E le idee non mancano, rimbalzando dal web alla tv, passando per le proposte in libreria e i continui corsi di tecniche e tradizione. Un ritorno al passato in piena regola, in nome dell’austerity ma non solo. A primeggiare è anche il gusto di cucinare. Il fai da te detta legge e mette al bando i cibi preconfezionati come, appunto, le merendine e i gelati in scatola che calano nei consumi rispettivamente del 3 e del 7%. Secondo le scelte degli italiani, quindi, la torta della nonna risulta essere più economica ma anche più salutare. Oltre al fatto che, tanto nelle donne quanto negli uomini, torna la soddisfazione di portare in tavola un dolce appena sfornato. Fatto con le proprie mani.  E non è un caso che la stessa tendenza investe il pane fatto in casa che, dall’inizio della crisi, ha avuto un boom del +18%. Meglio affidarsi alle proprie mani che risparmiare con i cibi low cost che, immessi sul mercato a basso prezzo, nel 2013 hanno fatto impennare del 14% gli allarmi alimentari rispetto al 2007con un record di 534 notifiche sulla sicurezza di cibi e bevande potenzialmente dannosi per la salute.

Le vellutate: ricche in vitamine e gusto

IngredientiVellutata-con-cipolle_su_vertical_dyn

1 kg di cavolfiore (o di cavolo broccolo romanesco)
2 cipolle
olio, sale e pepe
4 dl di latte

Pulite il cavolfiore, dividetelo  a cimette e  cuocetelo, in acqua o a vapore, insieme anche ad alcune nervature delle  foglie più piccole, che vi serviranno come decorazione.

Sbucciate 2 cipolle e tritatele molto grossolanamente,  infarinatele  e friggete in un pentolino con olio caldo finché saranno  croccanti;  scolatele e asciugatele su carta da cucina.

Frullate il cavolfiore con il latte caldo fino a ottenere una  crema fluida; versatela in 4 ciotole individuali, guarnite con le  cipolle e le nervature delle foglie, pepate a piacere e servite.

 

Spaghetti killer, pesticidi in 7 marche su 15. Il test choc in Svizzera: ecco quali sono

imagesUna notizia che a noi italiani fa male al cuore: sembrerebbe che in moltissime marche produttrici di spaghetti, siano presenti pesticidi letali per la salute.   I test sono stati eseguiti dalla Radiotelevisione svizzera RTS, con la collaborazione della rivista ‘Bon à savoir’ e sono davvero sconcertanti.  Nella Svizzera francesce, infatti, ben 7 confezioni di spaghetti sulle 15 analizzate, contengono pesticidi: tra queste marche ce ne sono 4 italiane e 3 svizzere.  Come si legge su il ‘Fatto Alimentare‘:
“In cinque confezioni – la svizzera Prix Garantie acquistata alla Coop e le italiane Combino, Reggano, Barilla e La Pasta di Flavio – sono state rilevate tracce di pirimifos metile, un insetticida autorizzato utilizzato durante la conservazione di grano e farina nei silos. Nessuna traccia di pesticidi nei prodotti biologici e in De Cecco, Garofalo e nella confezione di spaghetti Barilla integrali. Nella confezione di spaghetti svizzeri Qualité & Prix venduti alla Coop è stata rilevata anche la cipermetrina, un insetticida-acaricida utilizzato in tutto il mondo in varie coltivazioni, come cereali, cotone e caffè.”

Masterchef, Federico contro Almo: “Ho scoperto che è un grandissimo paraculo”

index“Ho preso coscienza del fatto che è un grandissimo paraculo”. Federico Ferrero, vincitore di Masterchef, si scaglia contro il collega Almo: “si è finto amico di tutti ma non lo era di nessuno – ha dichiarato a “Vanity Fair” – Mi ha sfruttato per andare avanti il più possibile. La realtà è che avevamo due obbiettivi molto diversi: lui voleva vincere a tutti i costi io no. Non ho mai portato a letto un ragazza “a tutti i costi”, non ho mai cercato di guadagnare “a tutti i costi”, anche perché quando agisci così spesso i costi sono degli altri. E poi mi hanno dato molto fastidio i suoi commenti via social network nelle ultime settimane: sembrava che la nostra sfida fosse tra nord contro sud Italia, quando io sono nipote di contadini e adoro il Meridione, sono un terrone piemontese”.
L’importante però è che lui ha vinto il titolo: ” Quando la mia amica mi ha iscritto non pensavo nemmeno di essere preso. Non credevo di averne le capacità; io sono sempre stato un appassionato di enogastronomia ma non mi consideravo un cuoco eccezionale. Solo da quando mi hanno visto a MasterChef, gli amici mi ricordano piatti che magari gli ho preparato, prima non succedeva mai. La prima torta della mia vita l’ho fatta in trasmissione”.

Panzanella con puntarelle, uova e bottarga

IngredientiPanzanella-con-puntarelle-uova-e-bottarga_su_vertical_dyn 8 fette di pane toscano raffermo da 1 giorno 300 g di puntarelle 100 g di bottarga di muggine o di tonno 1 spicchio di aglio 2 uova aceto bianco 8 cucchiai di olio sale pepe peperoncino piccante Pulisci le puntarelle, affettale fini e mettile a bagno in acqua  fredda per 30 minuti. Sbuccia l’aglio, spremilo quindi mettilo in una  casseruola con 4 cucchiai d’olio e peperoncino tritato e lascia  insaporire. Metti le uova in una casseruola, coprile di acqua fredda, portala a  ebollizione e, da quel momento, calcola 10 minuti.  Raffreddale sotto  l’acqua corrente e sgusciale. Versa  l’olio rimasto in una ciotola con 2  cucchiai d’aceto, sale e pepe. Emulsiona la salsetta. Passa le fette di  pane sotto l’acqua dieci minuti per ammorbidirle, poi strizzale,  spezzettale, distribuiscile sul fondo  dei piatti e condiscile con la  salsetta. Scola le puntarelle, asciugale, distribuiscile sul pane,  aggiungi le uova sode tritate; scalda l’olio, unisci la bottarga  grattugiata e spegni il fuoco. Condisci la panzanella con la salsa  alla bottarga ben calda e  lascia insaporire la preparazione per qualche minuto prima di servirla.

Pollosuperstar, è diventato re della tavola light Ecco come cucinarlo al meglio

20140301_polSarà per la crisi, sarà per la voglia di dimagrire fatto sta che il pollo in questi tempi è diventato il “re” della tavola. Vince su manzo, vitello e maiale. Sette italiani su dieci, come emerge dall’indagine Doxa Advice per Unaitalia , mangiano pollo almeno una o due volte a settimana. In prevalenza donne e under 34.
E’ importante il fatto che siano così giovani i consumatori: un vera inversione di tendenza nel gusto e nelle scelte. Il piatto preferito, come negli anni Sessanta del boom economico, è quello di pollo al forno con patate (1 su 2), pollo alla diavola (amato dagli uomini), la cotoletta (amata dalle donne). E poi il resto del mondo.

Che vuol dire con il curry, con le mandorle, in agrodolce. Ma gli under 34, si legge ancora nell’indagine, adorano il kebab di pollo.

Pasta con la mollica

IngredientiPasta-con-la-mollica_su_vertical_dyn

2 alici sotto sale
aceto bianco qb
1 spicchio d’aglio
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale qb
40 gr di pane raffermo
320 gr di pasta di semola di grano duro

 

Rosolate 1  spicchio d’aglio tritato con 5 cucchiai di olio, poi unite 2 filetti di  acciughe sotto sale, prima lavate, messe in acqua e aceto per 5 minuti e  sciacquate e fatele sciogliere. Friggete con 1 cucchiaio di olio 40 g di  pane affermo sbriciolato.

Cuocete 320 g di bucatini in acqua bollente  salata, scolateli e conditeli con l’olio alle acciughe e il pane.