Bacche di goji, elisir di lunga vita

Bacche di goji. Ne avete mai sentito parlare? Ormai vanno di moda: piccole, essiccate, dal colore rosso acceso e dolciastre, sono ottime da gustare nello yogurt, dentro alla macedonia, nel riso o nelle insalate.

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Queste bacche selvatiche sono un ottimo integratore alimentare (anche per i bambini) grazie al loro basso indice glicemico che le rende adatte anche a chi desideri tenere sotto controllo il proprio peso. In una sola bacca potete trovare tutti i principali macro e micronutrienti: carboidrati (efficaci come rinforzo e sostegno del sistema immunitario), proteine, lipidi (tra cui Omega 3 e Omega 6) e germanio, un potente antiossidante utile per proteggere l’organismo in caso di radiazioni e ottimo per artrite reumatoide, ipertensione e allergie. Questi piccoli frutti rossi sono, inoltre, ricchissimi di sostanze nutrienti come vitamine C ed E. Senza dimenticare i minerali.
Mentre le vitamine proteggono dai radicali liberi e dallo stress ossidativo (funzione anti-age), il rame, il ferro, il fosforo e il manganese aiutano a regolare il metabolismo energetico. In più, grazie alla potente concentrazione di potassio e magnesio queste piccole bacche aiutano ad aumentare la resistenza muscolare. E poi, la combinazione vincente di zinco e cromo attiva il metabolismo dei macronutrienti: un valido aiuto nelle diete.
Come dicevamo, questi minuscoli frutti sono adatti a chiunque: da chi soffre di affaticamento visivo, in gravidanza o menopausa, ottimi anche per chi avverta di disturbi associati allo stress e sbalzi di umore. Il loro utilizzo è sconsigliato solo in casi di terapie con anticoagulanti o a chi è allergico al pomodoro.

Dieta Dukan dei 7 giorni, la scala nutrizionale per tornare in forma senza troppe rinunce

Nuovi-studi-sostengono-che-una-dieta-salutare-riduce-il-rischio-di-cataratta-nelle-donne-32160_imageLa dieta Dukan è il regime dimagrante più famoso degli ultimi anni, ma è probabilmente troppo impegnativo da seguire con costanza per chi non ha un problema di peso serio o chi non ha voglia di rinunciare a una cena in compagnia almeno una volta a settimana. Per andare incontro alle esigenze dei più pigri, l’ex medico Pierre Dukan ha delineato la dieta Dukan dei sette giorni, pensata per chi ha un sovrappeso al di sotto dei 15 chili e non ha troppa fretta di perderli. La dieta si basa sul principio della scala alimentare, nel senso che ogni giorno si raggiunge un gradino più alto aggiungendo un gruppo di alimenti, fino ad arrivare alla domenica, in cui uno dei pasti è libero.
Questo lo schema: 

LUNEDÌ È il giorno delle proteine pure in quantità illimitata. Per chi ha già sperimentato la dieta Dukan, si tratta degli alimenti tipici della fase d’attacco – carni magre, frattaglie, pesci, pollo, affettati magri, uova, proteine vegetali, latticini magri – più un cucchiaino di crusca di avena, un litro e mezzo di acqua da consumare durante la giornata e venti minuti di passeggiata veloce;
MARTEDÌ Agli alimenti del giorno precedente si aggiungono verdure in quantità, ma sono vietati gli amidacei;
MERCOLEDÌ Agli alimenti del martedì si aggiunge un frutto (no a banane, uva, ciliegie e frutta secca);
GIOVEDÌ È il giorno del pane, 45 grammi di semintegrale o integrale;
VENERDÌ Agli alimenti già inseriti in precedenza si aggiunge una porzione di formaggio (40 grammi) e i minuti di passeggiata passano a 45;
SABATO Il sesto giorno è quello degli amidacei (220g di pasta integrale cotta, 125g di pasta normale cotta, 200 gr di cuscus di polenta, 220 gr di lenticchie, fagioli, piselli, ceci, 125 gr di riso bianco, 220 gr di riso integrale) che costano anche 60 minuti di camminata;
DOMENICA È il giorno del pasto della festa. A pranzo o cena si può mangiare tutto ciò che si desidera, senza esagerare o fare bis. L’altro pasto segue lo schema del venerdì e dopo quello libero si deve passeggiare un’ora. 

I vegetariani sono meno in salute e più depressi: lo studio che mostra tutti i rischi

Dieta-vegetariana1Cattive notizie per i cinque milioni di italiani che hanno scelto di diventare vegetariani. Secondo uno studio austriaco, i cui dati sono stati pubblicati sulla rivista Plos One, sarebbero più a rischio di sviluppare allergie, problemi mentali e cancro rispetto a chi mangia carne all’interno di una dieta equilibrata che include anche frutta e verdura in abbondanza.
Gli studiosi dell’Università di Graz hanno esaminato i dati dell’Austrian Health Interview Survey, un sondaggio periodico sullo stato generale di salute della popolazione, scoprendo che chi aveva scelto di abbracciare la dieta vegetariana risultava si più attivo, con un indice di massa corporea più basso e meno propenso a vizi dannosi per la salute come fumo e alcol, ma al tempo stesso soffriva maggiormente di ansia e depressione, allergie e aveva il 50 per cento di possibilità in più di andare incontro a un infarto o a un cancro. Inoltre, secondo lo studio austriaco che a detta degli stessi autori necessita comunque di ulteriori approfondimenti, un basso consumo di grassi animali è correlato, in termini di salute, anche a una scarsa propensione a vaccinarsi e a poca prevenzione.

Frutta secca ogni giorno un aiuto per linea e diabete

imagesLa frutta secca non dovrebbe mai mancare sulla tavola se si vuole restare in lina e al riparo da malattie come il diabete: è quanto suggerisce un nuovo studio secondo cui mangiare noci, nocciole, mandorle e altra frutta secca ogni giorno aiuta anche a restare magri o a dimagrire.
Diretto da Loma dell’università della California e pubblicato sulla rivista Plos One, è solo l’ultimo dei lavori che promuovono la frutta secca come toccasana per la salute.

Solo dir ecente un grosso studio pubblicato sul New England of Medicine aveva dimostrato che mangiare un pugno di nocciole o mandorle o noci (o altra frutta secca) al dì “allunga la vita”, riducendo mediamente del 20% il rischio di morte per qualcunque causa. In aprticolare il consumo quotidiano di frutta secca riduce del 29% il rischio di morte per patologie cardiovascolari e dell’11% per tumori.

Questa nuova ricerca in favore della frutta secca suggerisce che, contrariamente a quanto molti credono dato lelevato contenuto in grassi in essa presenti, aiuta a dimagrire.
Infatti gli esperti hanno seguito 803 individui divisi in gruppi in base alla quantità di frutta secca consumata quotidianamente ed hanno visto che il gruppo che ne consumava di più aveva una probabilità inferiore del 37-46% di essere obeso rispetto a coloro che mangiavano la quantità più esigua di frutta secca.
I ricercatori hanno anche visto che i consumatori assidui di frutta secca hanno un rischio inferire di soffrire di sindrome metabolica, una patologia che è l’anticamera del diabete e che è associata a rischio cardiovascolare.
Il segreto della frutta secca sulla linea potrebbe trovarsi nel suo alto contenuto in grassi insaturi, che fanno bene, e in proteine che aumentano il senso di sazietà e quindi inducono a mangiare meno.

Zenzero, radice di salute

NX-C-ALI-ART-370369-shutterstock_113391535-370315Fresco o essiccato, lo zenzero viene da sempre utilizzato per le sue proprietà antiossidanti e antitumorali. Ma non solo.Alleato delle donne incinte, amico di chi vuole mantenere la linea o di chi ha problemi di stomaco. Lo zenzero ha più di una proprietà e spesso viene consumato solo per il suo sapore leggermente piccante e fresco.
Pianta erbacea ( Zingiber officinale) originaria dell’Estremo Oriente e coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, contiene olii essenziali, gingeroli (a cui deve il suo secondo nome ginger) e shogaoli – principi responsabili del sapore pungente – grazie ai quali la radice viene largamente utilizzata come spezia in forma essicata o fresca a fettine.
PIACERI D’ORIENTE IN SPA
Le cucine di tutto il mondo amano lo zenzero: da quella giapponese in cui è normalmente servito in forma caramellata con il sashimi. Nelle varie cucine indocinesi è spesso utilizzato nella preparazione di zuppe e piatti con salse. Il rizoma fresco, con l’ebollizione, consente la coagulazione del latte come altre sostanze di origine animale o vegetali (caglio) ed è largamente impiegato anche nella preparazione di tisane. E’ tra gli ingredienti della bevanda analcolica nota come ginger ale e in una varietà del cioccolato modicano. In Italia rientra tra gli ingredienti (sotto nome di gengiovo) della manifattura dolciara fiorentina di età medievale, così come attesta la sesta novella dell’ottava giornata del Decameron di Boccaccio.
Lo zenzero ha accertate proprietà antiossidanti oltre che proprietà antitumorali, specie in caso di tumori al colon. E il suo effetto termogenico fa bruciare calorie. Ma non è finita qui: la radice ha proprietà aromatizzanti, digestive, stimolanti e antireumatiche. Oltre a prevenire i gas intestinali, lo zenzero aiuta ad alleviare nausee, mal di testa, mal di stomaco e di denti, stitichezza e colite. E’ infatti noto che la pianta aiuti ad accrescere la flora batterica intestinale.
A tavola viene utilizzato lo zenzero fresco o in polvere per aromatizzare zuppe, pesce, verdure e dolci. Il pan di zenzero ( gingerbread) è un impasto per biscotti a base di zenzero, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, tipico di Inghilterra, Stati Uniti e Nord Europa, particolarmente nel periodo natalizio. Inoltre è alla base della preparazione di liquori, sciroppi e birra. E nella cucina indiana entra nella composizione del curry.
Non tutti sanno che lo zenzero può essere semplicemente “grattugiato” fresco su paste e secondi piatti di carne e pesce. Basta eliminare la buccia esterna (simile a quella della patata). O che può essere utilizzato al posto del miele in bevande calde o fresche come le centrifughe di frutta e verdura. Se invece si vuole fare il pieno di vitamine, è possibile aggiungere lo zenzero a succhi di mirtillo o spremute d’arance.

La dieta Mességuè si chiama «One Day Light»

  dieta Mességuè,One Day Light,alimentazione,mondo,benessere,dimagrire,fitoterapia,carne, pesce,verdure,proteine,olio,finocchi, arance, rucola,news,notizieUn giorno di dieta ferrea e 6 di normale alimentazione. È questa la dieta di Marc Mességué che, nella quiete del Park Hotel ai Cappuccini di Gubbio, regala una boccata d’aria fresca nel mondo della dietetica e del benessere. Fitoterapia, buon senso e accortezza si mescolano nella sua ricetta che promette di far dimagrire senza pesare sul buon umore. Ma in cosa consiste esattamente la dieta Mességué? Il primo passo è la scelta di un giorno in cui limitare il proprio appetito. A colazione pane integrale e marmellata, a metà mattina un frutto, a pranzo verdura e proteine (carne, pesce o legumi), un altro frutto a metà pomeriggio e a cena ancora verdure e proteine. Tutto in quantità strettamente stabilite; è fondamentale la totale astensione da sale o olio. Nel resto della settimana, invece, si può tornare ad alimentarsi come al solito, preoccupandosi solo di contenere l’uso di sale e di usufruire dell’olio solo a crudo, evitando accostamenti particolari come uova e carne, pasta e carne, riso e carne o pasta e carne.

La filosofia, chiamata «One day Light», si basa su un concetto molto semplice, nato per caso. «Tutto è iniziato accompagnando mia moglie dal dentista». L’attesa si prolunga e Mességué in un’edicola trova dele riviste che parlavano di dieta, «ma tutte prevedevano sei giorni di stretto regime alimentare e uno di pausa. Una vera tortura». Tortura che non presentava vantaggi duraturi: una volta perso, il peso tendeva ad essere recuperato, rendendo inutili tutti gli sforzi precedenti. «Mi son detto, perché non provare il contrario? Un giorno di dieta e sei giorni di pausa per riprendersi». Il risultato: una dieta che fa dimagrire senza pesare sul buonumore. Mességué propone subito la sua idea ad alcuni dei suoi pazienti di lungo corso.

«Non mi aspettavo davvero che funzionasse, ma dopo qualche mese iniziarono a chiamarmi: Marc – mi dicevano – la tua dieta funziona!». Nei mesi seguenti alcuni ricercatori dell’Università di Padova hanno effettuato degli studi sulla dieta Messegué, confermando che nel corso di un anno, i soggetti sottoposti a questo regime alimentare, hanno perso il 10% della loro massa corporea. Per provarla, ecco una ricetta da rifare in casa: l’insalata di finocchi, arance, rucola e valeriana con coulis di arance e limoni. Ingredienti: tre finocchi, Arance 4+2, 100 gr di valeriana. 100 gr di rucola, limone. Tagliate i finocchi a veli con l’affettatrice, disponeteli sul piatto, aggiungete la rucola a foglie e la valeriana. Decorate con le arance tagliate a spicchi (avendo cura di togliere il bianco) e condite il tutto con succo di arancia e limone emulsionato.