Mangi pesce regolarmente? Metti a rischio la tua salute: ecco perché

Se mangi pesce regolarmente esponi la tua salute a gravi rischi. A lanciare l’allarme sono stati gli scienziati della University of Ghent, famoso ateneo del Belgio, che sostengono che con un consumo regolare di prodotti ittici una persona ingerisce: «più di 11mila frammenti di plastica ogni anno».

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La ricerca pone l’attenzione sul problema dell’inquinamento marino e lancia un’ulteriore allerta. I numerosi pezzi di plastica che inquinano le acque vengono mangiati dai pesci che poi finiscono nelle nostre cucine. In mare galleggiano circa 5mila miliardi di pezzi di plastica, e il 99% di questi arrivano prima o poi all’uomo attraverso calamari e tonni.
«Abbiamo dimostrato che questi frammenti entrano nel nostro corpo attraverso il pesce che ingeriamo». ha spiegatp Colin Janssen, uno degli scienziati che hanno portato avanti la ricerca, «possono rimanerci per un po’ di tempo. Quindi abbiamo bisogno di capire che fine fa quella plastica”. Inoltre specifica: «La plastica viene inglobata e ‘dimenticata’ dal corpo oppure causa infezioni o altri danni?. Non lo sappiamo, ma dovremmo saperlo».

Alimentazione, la pasta non ingrassa e contribuisce a silhouette più sana

Dietro front sulla pasta, non farebbe ingrassare. Anzi, le persone che la consumano con regolarità e moderazione (in media ca 50 grammi di pasta al dì, o il 10% delle calorie giornaliere totali) tendono a essere più in forma e più «magre» di chi, invece, ne limita i consumi. È quanto suggerisce uno studio condotto presso il Dipartimento di Epidemiologia dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli (Isernia), sfruttando i dati di due ampi progetti di ricerca – Moli-sani e INHES (Italian Nutrition & HEalth Survey).

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Pubblicata sulla rivista Nutrition and Diabetes, la ricerca ha preso in esame oltre 23.000 persone, inserite nei due studi, ed è stata in parte finanziata da Barilla Spa. Gli esperti hanno analizzato le «misure» corporee dei partecipanti, peso, altezza, indice di massa corporea (IMC – che è il rapporto tra peso e altezza moltiplicata per se stessa e si usa per misurare se una persona è sovrappeso o obesa), girovita, rapporto vita/fianchi etc. Le abitudini alimentari di ciascuno sono state studiate nel dettaglio. È emerso che il consumo di pasta non si associa a un maggiore peso corporeo: mangiarla (sempre senza esagerare), al contrario si associa a un IMC più basso, minore circonferenza addominale e miglior rapporto vita-fianchi. «Molte persone oggi bandiscono la pasta dalla tavola, andandola però poi a sostituire con cibi meno salutari (ad esempio carni rosse in eccesso) – spiega Licia Iacoviello del Neuromed -. È senz’altro meglio, conclude, restare fedeli alla dieta mediterranea, con consumi moderati di tutti i suoi elementi, la pasta in primis».

“Tre tazzine al giorno riducono i danni al fegato provocati dall’alcol”

Il caffè potrebbe essere l’arma segreta per attenuare gli effetti sul fegato di una pesante bevuta.tazza-di-caffè-de-magistris1-e1366095144161Il dottor Alex Hodge, gastroenterologo specializzato in malattie del fegato presso la Monash University in Australia, ha detto che bere tre tazze di caffè al giorno ha aiutato le persone con danni al fegato. Ha studiato 1.100 pazienti con epatite C, epatite B o problemi al fegato causati dal consumo di alcol.Tutti i pazienti che hanno bevuto il caffè hanno notato un miglioramento – in particolare quelli con l’epatite C. Il Dr Hodge non conosce ancora la ragione del risultato, ma sta continuando le ricerche a proposito.

I pomodori sono alleati della salute: ecco 10 motivi per mangiarli

Non comporta alcun effetto collaterale, lo si può mangiare sempre grazie alle tantissime proprietà nutrizionali e terapeutiche. Di cosa si parla? Del pomodoro. E’ una bacca dalle svariate forme ed alimento simbolo della dieta mediterranea, ingrediente buono, sano e senza alcuna controindicazione. Vediamo i 10 motivi per mangiarlo sempre:

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1) E’ un antidoto contro l’invecchiamento, grazie alla presenza dei carotenoidi (beta-carotene e licopene) che proteggono dagli effetti dannosi causati dai radicali liberi ed altri elementi ossidanti responsabili dell’invecchiamento cellulare, delle malattie cardiovascolari e del cancro.

2) Esercita un’azione immunostimolante, quindi rafforza il sistema immunitario agendo sulle funzioni dei lifociti T.

3) Favorisce la crescita ossea ed è un rimedio naturale contro l’osteoporosi. Inoltre contrasta i reumatismi e, grazie al buon contenuto di potassio, è utile anche in casi di stanchezza e debolezza muscolare.

4)”Cura la nostra bellezza”, grazie a vitamine e minerali che aiutano il benessere della pelle conferendole luminosità, contrastando acne ed impurità, e combattendo i segni dell’ invecchiamento cutaneo. Il potassio, che ostacola la ritenzione idrica, è un utile rimedio contro la cellulite dovuta all’accumulo di liquidi e tossine in eccesso nei tessuti.

5) Esercita un’azione disintossicante favorita dal contenuto idrico, dai sali minerali, in particolare calcio fosforo e potassio, e dalle vitamine del gruppo B e C che concorrono anche alla rigenerazione dei tessuti.

6) Facilita il buon metabolismo e la digestione, grazie alla presenza di fosforo, soprattutto degli alimenti che contengono amido, e contrasta le infiammazioni di apparato digerente ed intestinale. La presenza di acidi organici aiutano a prevenire la stipsi e le fibre contenute nella buccia puliscono l’intestino e sono importanti per il buon funzionamento della flora batterica.

7) Combatte l’anemia grazie al buon contenuto di vitamina C, che garantisce un adeguato assorbimento del ferro e produzione di emoglobina e globuli rossi del midollo osseo.

8) E’ un toccasana per le malattie cardiovascolari non solo per la presenza dei carotenoidi, che aiutano nella prevenzione da infarti ed ictus, ma anche al contenuto di potassio che contribuisce a regolare la pressione sanguigna riducendo l’ipertensione.

9) E’ un potente antitumorale. Studi hanno dimostrato come il pomodoro sia efficace nella prevenzione del cancro alla prostata, al polmone, al colon ed al retto, al seno ed al pancreas rallentando la crescita delle cellule cancerogene. L’azione anticancro del pomodoro, dovuta alla presenza del licopene, è maggiormente stimolata a seguito della cottura che ne migliora il valore nutritivo.

10) E’ ottimo per la salute della vista grazie all’azione del betacarotene e della luteina, che proteggono gli occhi dalle malattie degenerative. Che sia crudo o cotto non è importante ma il consiglio è mangiarli sempre maturi: infatti i frutti verdastri ed acerbi non solo non contengono tutte le sostanze benefiche ma sono ricchi di una sostanza, la solanina, potenzialmente tossica per l’organismo.

Dieta Dukan dei 7 giorni, la scala nutrizionale per tornare in forma senza troppe rinunce

Nuovi-studi-sostengono-che-una-dieta-salutare-riduce-il-rischio-di-cataratta-nelle-donne-32160_imageLa dieta Dukan è il regime dimagrante più famoso degli ultimi anni, ma è probabilmente troppo impegnativo da seguire con costanza per chi non ha un problema di peso serio o chi non ha voglia di rinunciare a una cena in compagnia almeno una volta a settimana. Per andare incontro alle esigenze dei più pigri, l’ex medico Pierre Dukan ha delineato la dieta Dukan dei sette giorni, pensata per chi ha un sovrappeso al di sotto dei 15 chili e non ha troppa fretta di perderli. La dieta si basa sul principio della scala alimentare, nel senso che ogni giorno si raggiunge un gradino più alto aggiungendo un gruppo di alimenti, fino ad arrivare alla domenica, in cui uno dei pasti è libero.
Questo lo schema: 

LUNEDÌ È il giorno delle proteine pure in quantità illimitata. Per chi ha già sperimentato la dieta Dukan, si tratta degli alimenti tipici della fase d’attacco – carni magre, frattaglie, pesci, pollo, affettati magri, uova, proteine vegetali, latticini magri – più un cucchiaino di crusca di avena, un litro e mezzo di acqua da consumare durante la giornata e venti minuti di passeggiata veloce;
MARTEDÌ Agli alimenti del giorno precedente si aggiungono verdure in quantità, ma sono vietati gli amidacei;
MERCOLEDÌ Agli alimenti del martedì si aggiunge un frutto (no a banane, uva, ciliegie e frutta secca);
GIOVEDÌ È il giorno del pane, 45 grammi di semintegrale o integrale;
VENERDÌ Agli alimenti già inseriti in precedenza si aggiunge una porzione di formaggio (40 grammi) e i minuti di passeggiata passano a 45;
SABATO Il sesto giorno è quello degli amidacei (220g di pasta integrale cotta, 125g di pasta normale cotta, 200 gr di cuscus di polenta, 220 gr di lenticchie, fagioli, piselli, ceci, 125 gr di riso bianco, 220 gr di riso integrale) che costano anche 60 minuti di camminata;
DOMENICA È il giorno del pasto della festa. A pranzo o cena si può mangiare tutto ciò che si desidera, senza esagerare o fare bis. L’altro pasto segue lo schema del venerdì e dopo quello libero si deve passeggiare un’ora. 

I vegetariani sono meno in salute e più depressi: lo studio che mostra tutti i rischi

Dieta-vegetariana1Cattive notizie per i cinque milioni di italiani che hanno scelto di diventare vegetariani. Secondo uno studio austriaco, i cui dati sono stati pubblicati sulla rivista Plos One, sarebbero più a rischio di sviluppare allergie, problemi mentali e cancro rispetto a chi mangia carne all’interno di una dieta equilibrata che include anche frutta e verdura in abbondanza.
Gli studiosi dell’Università di Graz hanno esaminato i dati dell’Austrian Health Interview Survey, un sondaggio periodico sullo stato generale di salute della popolazione, scoprendo che chi aveva scelto di abbracciare la dieta vegetariana risultava si più attivo, con un indice di massa corporea più basso e meno propenso a vizi dannosi per la salute come fumo e alcol, ma al tempo stesso soffriva maggiormente di ansia e depressione, allergie e aveva il 50 per cento di possibilità in più di andare incontro a un infarto o a un cancro. Inoltre, secondo lo studio austriaco che a detta degli stessi autori necessita comunque di ulteriori approfondimenti, un basso consumo di grassi animali è correlato, in termini di salute, anche a una scarsa propensione a vaccinarsi e a poca prevenzione.

In cucina, siete sicuri di tenere alla larga batteri e muffe?

indexPulire, lavare, conservare e cuocere gli alimenti. Operazioni a cui a volte non prestiamo la giusta attenzione, mentre invece rappresentano un presidio a tutela della salute.In cucina la contaminazione è dietro l’angolo se non si seguono alcune regole igieniche. No, non temete: non si tratta di chissà quali procedure ma di semplici accortezze da trasformare in routine per evitare quelle alterazioni dei cibi che potrebbero farci male. Ce le racconta Patrizia Laurenti, professore associato di Igiene degli alimenti all’Università Cattolica di Roma

Frutta secca ogni giorno un aiuto per linea e diabete

imagesLa frutta secca non dovrebbe mai mancare sulla tavola se si vuole restare in lina e al riparo da malattie come il diabete: è quanto suggerisce un nuovo studio secondo cui mangiare noci, nocciole, mandorle e altra frutta secca ogni giorno aiuta anche a restare magri o a dimagrire.
Diretto da Loma dell’università della California e pubblicato sulla rivista Plos One, è solo l’ultimo dei lavori che promuovono la frutta secca come toccasana per la salute.

Solo dir ecente un grosso studio pubblicato sul New England of Medicine aveva dimostrato che mangiare un pugno di nocciole o mandorle o noci (o altra frutta secca) al dì “allunga la vita”, riducendo mediamente del 20% il rischio di morte per qualcunque causa. In aprticolare il consumo quotidiano di frutta secca riduce del 29% il rischio di morte per patologie cardiovascolari e dell’11% per tumori.

Questa nuova ricerca in favore della frutta secca suggerisce che, contrariamente a quanto molti credono dato lelevato contenuto in grassi in essa presenti, aiuta a dimagrire.
Infatti gli esperti hanno seguito 803 individui divisi in gruppi in base alla quantità di frutta secca consumata quotidianamente ed hanno visto che il gruppo che ne consumava di più aveva una probabilità inferiore del 37-46% di essere obeso rispetto a coloro che mangiavano la quantità più esigua di frutta secca.
I ricercatori hanno anche visto che i consumatori assidui di frutta secca hanno un rischio inferire di soffrire di sindrome metabolica, una patologia che è l’anticamera del diabete e che è associata a rischio cardiovascolare.
Il segreto della frutta secca sulla linea potrebbe trovarsi nel suo alto contenuto in grassi insaturi, che fanno bene, e in proteine che aumentano il senso di sazietà e quindi inducono a mangiare meno.