Mangi pesce regolarmente? Metti a rischio la tua salute: ecco perché

Se mangi pesce regolarmente esponi la tua salute a gravi rischi. A lanciare l’allarme sono stati gli scienziati della University of Ghent, famoso ateneo del Belgio, che sostengono che con un consumo regolare di prodotti ittici una persona ingerisce: «più di 11mila frammenti di plastica ogni anno».

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La ricerca pone l’attenzione sul problema dell’inquinamento marino e lancia un’ulteriore allerta. I numerosi pezzi di plastica che inquinano le acque vengono mangiati dai pesci che poi finiscono nelle nostre cucine. In mare galleggiano circa 5mila miliardi di pezzi di plastica, e il 99% di questi arrivano prima o poi all’uomo attraverso calamari e tonni.
«Abbiamo dimostrato che questi frammenti entrano nel nostro corpo attraverso il pesce che ingeriamo». ha spiegatp Colin Janssen, uno degli scienziati che hanno portato avanti la ricerca, «possono rimanerci per un po’ di tempo. Quindi abbiamo bisogno di capire che fine fa quella plastica”. Inoltre specifica: «La plastica viene inglobata e ‘dimenticata’ dal corpo oppure causa infezioni o altri danni?. Non lo sappiamo, ma dovremmo saperlo».

Pesce fresco e tiramisù da sogno: le prelibatezze del Riccio a Baia

Una locanda di mare sul porto di Baia. Luogo incantevole e cucina sofisticata ma sana al Riccio, ristorantino aperto da pochi mesi ma che ora ha trovato la sua identità con lo chef Paolo Caruso. C’è una colleganza con Tuna, uno delle migliori taverne di mare dell’area flegrea, che si trova sul porto di Bacoli.

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Il tramite tra i due tempietti del gusto è Alessandro Costigliola, giovane titolare del Tuna e socio di Salvatore Di Meo al Riccio, con le figlie Eliana e Roberta. Il credo principale è la materia prima, solo pesce freschissimo con menù che viene proposto di giorno in giorno, a seconda del pescato. Nel caso specifico è stato presentato un pranzo con ostrica frizzante con melagrana e agrumi, arancino di mare e friarielli. scottato di pesce serra su scarola partenopea e patata alla pescatora. Polpo alla brace su vellutata di zucca, baccalà al cuore di provola in crosta di patate su specchio di friarielli e con tarallo di arachidi. Tartare di gambero rosso con julienne di seppioline e mentuccia. Spaghetti ai lupini su vellutata di fagioli cannellini, pacchero ripieno con misticanza di mare, melanzane e mozzarella, pre dessert e la chiusura strepitosa con il tiramisù con gelato alla nocciola.

Albero di pandoro farcito

Ingredienti:

* un pandoro da 750 g *
un pandoro da 750 g
Per la bagna:
50 ml di liquore (rum, Strega)
50 ml di acqua
Per la crema di ricotta:
300 g di ricotta vaccina
200 ml di panna fresca
50 g di zucchero a velo
Per decorare:
5 rametti di ribes rosso
zucchero a velo q.b.

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L’albero di pandoro farcito è un dolce goloso e scenografico realizzato con stelle di pandoro alternate a strati di crema di ricotta. L’albero di pandoro farcito è perfetto per la tavola delle feste, arricchito dal ribes e da una cascata golosa di zucchero a velo! Se preferite, potete impreziosirlo con altri frutti di bosco, decorarlo con le scaglie di cioccolato o gli zuccherini dorati!

Procedimento

Preparate la crema di ricotta: montate con le fruste elettriche la ricotta insieme allo zucchero e alla panna fino a ottenere un composto omogeneo e spumoso. Trasferitelo in una sac à poche con bocchetta liscia e larga almeno un cm. Tagliate il pandoro nel senso della larghezza, ricavando almeno 6 stelle.

Formate gli strati alternando le punte e bagnateli leggermente con la bagna alcolica, ciuffetti di crema di ricotta sulle punte esterne e al centro della fetta.
Decorate ogni ciuffetto che sporge dalle punte con un chicco di ribes rosso, quindi decorate la superficie con due o tre rametti al centro. Spolverizzate di zucchero a velo.

 

Tronchetto di Natale

Ingredienti:

* 6 persone *
Per la pasta biscotto:
60 g di farina tipo 00
30 g di cacao amaro
135 g di zucchero a velo
4 uova medie
un cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
Per la ganache al cioccolato bianco:
100 g di cioccolato bianco
70 g di panna da cucina
Per la ganache al fondente:
200 g di cioccolato fondente
150 ml di panna fresca

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Il tronchetto di Natale è uno dei dolci tradizionali di Natale, è realizzato con una pasta biscotto al cacao arrotolata e farcita con ganache al cioccolato bianco. La copertura del tronchetto di Natale è al cioccolato fondente, per una golosità super! Potete decorarlo con lo zucchero a velo per ottenere un effetto innevato, ma anche ribes, lamponi e foglie di agrifoglio.

Procedimento

Separate gli albumi dai tuorli, sbattete questi ultimi con lo zucchero a velo fino a ottenere un composto chiaro e gonfio. Incorporate delicatamente ai tuorli gli albumi montati con un pizzico di sale, mescolando dal basso verso l’alto.
Aggiungete a questo punto la farina setacciata insieme al lievito e il cacao. Mescolate sempre con movimento basso-alto fino a ottenere un composto omogeneo. Distribuite l’impasto in una teglia 35×35 foderata di carta da forno e cuocete la pasta biscotto al cacao a 180 gradi per circa 10-15 minuti. Eliminate la carta da forno, quindi spolverizzate la pasta con poco zucchero semolato e sigillatela con pellicola per trattenere l’umidità e renderla elastica.
Per la ganache al cioccolato bianco, tritate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria. In fase di scioglimento aggiungete la panna e quando sarà completamente omogeneo, fate intipieidre e mettete in frigo. Lo stesso per quella al cioccolato fondente. Tritatelo, scioglietelo a bagnomaria insieme alla panna, quando sarà tutto fuso, fate raffreddare. Stendete il rotolo, farcitelo con la ganache bianca montata con le fruste e arrotolatelo. Decorate la superficie con la ganache fondente sempre montata e poco zucchero a velo.

Lo street food più buono d’Italia si mangia a Lecce: il Gambero Rosso vi dice dove

Altro che panzerotti, taralli e focacce: il cibo di strada migliore di tutti parla romagnolo ma si fa a Lecce. E lo serve, caldo e fragrante tutti i giorni, la “Piadina salentina”, locale che affaccia sull’anfiteatro romano, a due passi da piazza Sant’Oronzo.

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A incoronare questa bontà con il premio Street Food 2017 è stato il Gambero Rosso, che da decenni monitora e premia le migliori realtà gastronomiche dello Stivale.
A distinguire la piadina salentina da quella tradizionale romagnola è l’utilizzo dell’olio extravergine di oliva al posto dello strutto, una scelta che ha premiato i giovani imprenditori leccesi – il locale è aperto dal 2012 – e conquistato i palati non solo dei salentini, ma anche dei turisti stranieri.

Natale con Reggia e Gambero Rosso Quando i piatti diventano opere d’arte

“A tavola con stile”, un appuntamento alla Reggia Designer Outlet che coniuga fashion e food, con la regia di Città del Gusto Napoli Gambero Rosso, che oggi dalle 17 alle 19, curerà cooking show di visual food e mise en place per una tavola di Natale d’artista.
Con il Visual Food il gusto e l’estetica si uniscono nell’allestimento di piatti che diventano piccole opere d’arte.

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Si gioca con la fantasia, con i colori e con la combinazioni di sapori seguendo però tecniche ben precise, capaci di coinvolgere tutti i sensi. La docente di Visual Food, in tre cooking show, mostrerà agli ospiti de La Reggia Designer Outlet come realizzare segnaposti e centrotavola dal tocco glam.
Con questo evento si potranno anche carpire i segreti per allestire una tavola di Natale che, seguendo le ultime tendenze in tema di colori e abbinamenti, permetterà di realizzare una mise en place elegante e accattivante. La visione dei cooking show è gratuita. E il pomeriggio si chiuderà con un brindisi di Buon Natale per tutti i partecipanti, che, dopo l’incontro, potranno passeggiare nel Centro fino alle 23 (apertura straordinaria), magari alla ricerca degli oggetti che hanno appena visto comparire sulla tavola “suggerita” da Città del Gusto Napoli Gambero Rosso.

Sequestrate nove tonnellate di pesce destinato alle tavole natalizie

Sequestrate nove tonnellate di prodotti ittici nel corso di una operazione condotta dai militari del reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Venezia per verificare il rispetto della normativa sanitaria nella commercializzazione dei prodotti.

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Sono state controllate cinque ditte con sede a Caorle, San Stino di Livenza, Eraclea, Chioggia e Goro, scoprendo numerose irregolarità. I finanzieri hanno proceduto al sequestro di circa sette tonnellate di prodotti ittici congelati senza tracciabilità, oltre a due tonnellate di molluschi bivalvi del tipo “venus galina”, in parte privi di tracciabilità ed in parte allo stato giovanile di novellame.

Pasta con melanzane e mortadella

Ingredienti:
* 4 PERSONE *
300 g di pasta corta
2 melanzane lunghe di grandezza media
3 cucchiai di olio di oliva
sale e pepe q.b.
200 g di mortadella a cubetti
foglie di basilico q.b.
Per la crema di robiola:
200 g di robiola
100 g di latte fresco intero
un cucchiaio di pesto genovese

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La pasta con melanzane e mortadella è un primo piatto ricco e gustoso condito con una crema di robiola al pesto, melanzane e mortadella a cubetti. Questa pasta, che è buonissima anche fredda o a temperatura ambiente, è profumata dal basilico fresco e potete impreziosirla con una manciata di pistacchi tritati.

Procedimento

Lavate e asciugate le melanzane, mondatele e tagliatele a cubetti. Saltatele in padella con l’olio, dovranno essere cotte ma ancora sode. Regolate di sale e tenete da parte. Preparate la crema di robiola: stemperatela in una ciotolina con il latte (regolatevi in base alla consistenza che preferite).
Aggiungete il pesto e mescolate bene per amalgamare il tutto.Lessate la pasta e scolatela al dente. Conditela prima con la crema di robiola,aggiungete poi le melanzane, la mortadella e le foglioline di basilico.

Mezzelune ripiene alle verdure

Ingredienti:
* 30 MEZZELUNE *
Per la pasta all’uovo:
300 g di farina tipo 00
3 uova medie
acqua (facoltativo) q.b.
un pizzico di sale
Per il ripieno:
una melanzana
2 zucchine
un peperone rosso
sale e pepe q.b.
olio di oliva q.b.
150 g di scamorza grattugiata
Per il condimento:
2 pomodori cuore di bue maturi
4 cucchiai di olio di oliva
2 spicchi di aglio
sale q.b.

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Le mezzelune ripiene alle verdure sono un primo piatto di pasta all’uovo ripiena di verdure e condita con un sugo di pomodori freschi. Cubetti di melanzane, zucchine e peperoni saltati in padella e uniti dalla scamorza filante sono il ripieno perfetto per questi ravioli! La pasta è molto sottile, il condimento estivo, leggero e profumato.

Procedimento

Per la pasta all’uovo: disponete la farina a fontana su un piano di lavoro, aggiungete le uova al centro, un pizzico di sale e lavorate l’impasto fino a ottenere una palla liscia e omogenea (aggiungete qualche goccia d’acqua solo l’impasto dovesse faticare a compattarsi). Lasciate riposare per qualche minuto in un sacchetto di plastica.
Nel frattempo, preparate il condimento: in una casseruola fate soffriggere dolcemente l’aglio in 4-5 cucchiai di olio. Unite i pomodori tagliati a cubetti e cuoceteli a fuoco vivo per un massimo di 10 minuti, affinché restino quasi interi. Regolate di sale e tenete da parte. In un’altra padella saltate le verdure a cubetti con l’olio, dovranno essere cotte ma sode. Fate raffreddare.
Dividete il panetto in 4-5 pezzetti e stendeteli, a mano o con la sfogliatrice, in sfoglie sottili. Ricavate da ognuna tanti cerchi (utilizzate un bicchiere) e distribuitevi al centro un cucchiaino di verdure e uno di scamorza grattugiata. Richiudeteli su sé stessi per formare la mezzaluna che sigillerete bene con i rebbi di una forchetta.
Lessate le mezzelune in abbondante acqua leggermente salata, scolatele al dente e conditele con il sughetto di pomodoro fresco.

Coniglio ai funghi e uva

Ingredienti:
* 4 PERSONE *
un coniglio in pezzi grandi
500 g di funghi freschi
2 grappoli di uva nera e bianca
100 g di pancetta a cubetti
un mazzetto di prezzemolo, qualche foglia di salvia, una foglia di alloro
un bicchiere di vino bianco secco
4 cucchiai di olio di oliva
uno spicchio di aglio
sale e pepe q.b.

Coniglio in umido ai funghi

Il coniglio ai funghi e uva è un secondo piatto rustico e gustoso, perfetto per la stagione autunnale. Il piacevole contrasto tra il dolce dell’uva e il salato di funghi e pancetta rende questo piatto originale e delicato, adatto anche ai palati più esigenti. Profumate con erbe aromatiche fresche e il gioco è fatto!

Procedimento

Massaggiate i pezzi di coniglio con sale e pepe, quindi fateli rosolare bene in una casseruola con l’olio. Quando saranno dorati da entrambi i lati sfumate con il vino bianco e quando sarà evaporato aggiungete la pancetta, le erbe aromatiche. Unite anche un bicchiere di acqua, coprite con il coperchio e cuocete a fiamma bassissima per circa un’ora.
Nel frattempo, pulite i funghi eliminando la parte finale del gambo e la pellicina. Tagliateli in fette spesse e saltateli in padella con lo spicchio d’aglio e un filo d’olio. A cottura ultimata, regolate di sale e aggiungete il prezzemolo. Qualche minuto prima di terminare la cottura del coniglio, aggiungete i funghi e gli acini d’uva.